Da io a noi

Amare, coltivare, conservare, costruire, creare, denunciare, ricordare, riparare, sfidare, studiare.

Dieci sanseveresi, dieci risposte.

A San Severo ci si chiede spesso se andare o restare. E molti sanseveresi che sono già fuori si chiedono un’altra cosa: se tornare.

In questi anni di Andiamo! abbiamo fatto domande simili a parecchie persone. Abbiamo scoperto che le risposte vanno oltre un verbo di luogo; non è solo questione di partire, tornare o restare.

Le risposte sono altre, e sono almeno dieci. Sono tutte verbi, tutte in predicato, e il soggetto non è sempre soltanto “io”.

Qui sotto trovate le risposte.

Amare

Paola d’Errico è una parrucchiera, armocromista e imprenditrice che trova in ogni sfida un’opportunità, e una persona che sa farsi amare da tutti. In quell’ora e mezza in cui ha parlato con Antonella Gagliardi al Bar Centrale, in piazza Carmine, tre persone le hanno urlato ‘Paola ti voglio bene!’


Coltivare

Lucio Toma, poeta, imprenditore, insegnante. Quasi due anni fa abbiamo parlato con lui di poesia e di terra, quella che si coltiva e si racconta. Infatti l’intervista è intitolata “Restare sulla terra”, e non è una metafora.
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Conservare

Angelo Salcone ha trent’anni e fa il capotreno. Nel tempo libero, gratis e senza sponsor, costruisce un archivio video delle feste e delle tradizioni della città: il Soccorso, il Carmine, il Venerdì Santo. Lo fa per una frase del maestro Tota: per amare una cosa bisogna conoscerla.
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Costruire

Giuseppe Tota si occupava di digitale ed e-commerce. A un certo punto ha messo insieme taralli, olio, caffè e una startup, Miapulia, e ha fatto la cosa meno digitale di tutte: ha aperto un negozio, uno bello (finalmente).
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Creare

Anna d’Amico ha studiato ingegneria, ha lavorato a Bologna, poi è tornata: all’azienda di famiglia e allo spumante metodo classico d’Araprì. Una delle sue intuizioni ha portato alla creazione del Giro Esterno Podcast, il talk show in formato digitale e a cadenza mensile che racconta le storie dei sanseveresi. Ne ha parlato con Antonella Gagliardi.


Denunciare

Raffaella Matranga è una pittrice con una forte sensibilità verso i temi della salute mentale, disabilità e identità di genere. Ha scelto di fare l’artista come mestiere. In questa intervista ci accompagna attraverso le sue opere, dove denuncia il peso delle etichette sociali e del fastidioso concetto di normalità.


Ricordare

Marianna Milone, avvocata, insegnante e pittrice, originaria di Apricena, compagna di Matteo Marolla e custode della sua eredità artistica. Ne ha parlato con Canio Mancuso. Il titolo lo abbiamo preso da lei: Il mondo perfetto non è quello che ha lasciato.


Riparare

Don Dino D’Aloia ha scelto una frase sola per presentarsi a Georg Wachberger: “Io sono un prete”. Il resto lo raccontano le cose fatte in parrocchia e nel quartiere.
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Sfidare

Alessia Ciliberti lavora nel mattone sanseverese da vent’anni. Nel 2006 ha aperto, insieme a Daniele, l’agenzia immobiliare QuiCasa e sfidato le tempeste peggiori del mercato immobiliare cittadino. Ad andarsene non ci ha mai pensato.
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Studiare

Michele “Mick” Potenza – ingegnere chimico, esperto mondiale di oleochemicals, co-autore di un handbook di settore, dirigente della filiale statunitense di un’azienda danese – ha lasciato San Severo dopo il Liceo Classico: laurea a Roma, primo lavoro a Milano, viaggi in Africa e Asia, Master a Torino, infine il trasferimento a Boston, dove vive. La storia di Michele è anche, in fondo, una storia sull’istruzione. 


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