San Severo e il mattone

L’esperienza ventennale di Alessia Ciliberti tra crisi, resilienza e nuove opportunità.

Conoscere il territorio e costruire relazioni è la base del lavoro dell’agente immobiliare ed è quello che rende quest’attività una finestra sulle trasformazioni di una città.

Abbiamo affrontato l’argomento con Alessia Ciliberti, in occasione del ventesimo compleanno dell’agenzia QuiCasa di cui è titolare insieme a suo marito Daniele Matranga.

Compiere vent’anni di attività a San Severo significa aver navigato in mare aperto durante le tempeste più forti del mercato immobiliare moderno.

Il traguardo dei vent’anni di QuiCasa Servizi Immobiliari non è che la punta dell’iceberg di una storia professionale ancora più profonda. Fondata nel 2006, l’agenzia poggia su fondamenta solidissime: un’esperienza maturata già nei sette anni precedenti nel settore immobiliare. Questa continuità di oltre un quarto di secolo ha permesso a QuiCasa di attraversare indenne le grandi trasformazioni di San Severo. 

Dal 2006 a oggi ci sono stati almeno due momenti cruciali per il mercato immobiliare, la crisi economica del 2008 e il covid. Come avete affrontato questi passaggi? Quali conseguenze ci sono state per il vostro lavoro?

La crisi del 2008 è stata una doccia fredda. Abbiamo dovuto imparare a gestire il “ribasso”: convincere i venditori che i prezzi di un tempo non erano più attuali. È stato il momento della resilienza, in cui la professionalità ha fatto la differenza tra chi è rimasto in piedi e chi no.

Il Covid invece ha risvegliato il desiderio di casa. A San Severo abbiamo notato una richiesta massiccia di immobili con balconi ampi, terrazzi o giardinetti. Il “lavoro da casa” ha reso necessario avere una stanza in più. Abbiamo digitalizzato molti processi, dai virtual tour alla firma elettronica, rendendo il nostro lavoro più snello.

Oggi San Severo viene descritta come una città che sta perdendo sempre più abitanti. Le conseguenze di questo fenomeno sono già visibili dal vostro osservatorio?

Purtroppo, il calo demografico è un dato di fatto che tocchiamo con mano. La fuga dei giovani verso il Nord o l’estero riduce la platea dei “primi acquisti”, ma non è certo questa la novità, il vero fenomeno degli ultimi anni e l’esodo degli “adulti”, coniugi, ormai alla pensione, che raggiungono i figli, già negli anni passati, accasati altrove, ecco, questo porta a un surplus di offerta di appartamenti ampi (i classici 4-5 vani degli anni ’70/’80) che restano sul mercato più a lungo, poiché le famiglie sono sempre più piccole e la capacità di acquisto sempre più divisa tra possibilità di acquisto e capacità economica nella ristrutturazione, ma ciascuna casa ha il suo acquirente e a tutto c’è una soluzione.

Una criticità particolare si riscontra nel centro storico, dove gli stabili in stato di abbandono sono sempre più frequenti. Registrate richieste per la parte più antica della città? Avete idee per riqualificarla?

Le richieste per il centro storico sono polarizzate: o piccoli investimenti per creare B&B e case vacanze (sfruttando la vicinanza al Gargano), o ristrutturazioni di pregio in palazzi signorili. Per riqualificarlo servirebbero incentivi comunali più forti, come la detassazione per chi apre attività commerciali nei vicoli e un piano di recupero delle facciate che renda il quartiere di nuovo attraente e sicuro, non solo un “dormitorio” economico. 

I cittadini migranti potrebbero essere una risorsa per ripopolare San Severo. Quanti sono i vostri clienti stranieri e quali sono le loro esigenze?

I cittadini stranieri rappresentano una fetta importante e stabile del mercato, soprattutto per le locazioni e, sempre più spesso, per l’acquisto della prima casa in Italia. È oltre un decennio che operiamo saldamente sul turistico ed è lì che acquirenti da ogni parte del modo trovano collocazione. Altre, invece, le esigenze degli stranieri residenziali, le loro esigenze sono concrete: vicinanza ai servizi e metrature generose per famiglie numerose. Sono una risorsa vitale: senza la loro domanda, molti immobili di fascia media e bassa nel centro urbano rimarrebbero sfitti o invenduti, accelerando il degrado di intere aree. 

A San Severo assistiamo a un altro fenomeno nuovo: il ritorno degli emigranti. Rappresentano una potenziale fetta di mercato?

Contro ogni aspettativa, confermo un rientro dei vecchi studenti e degli emigrati all’estero. I primi, solitamente classe a cavallo tra fine anni ’60 e anni ’70, che dopo anni di esperienza tornano a casa, con idee imprenditoriali determinate e ben strutturate, i secondi, tornano a San Severo, patria dopo una vita di sacrifici che ripopolano vecchi immobili di famiglia, spesso in disuso prolungato. 

In generale, ci tengo a dire che ci piace guardare alle sfide della crisi demografica e della riqualificazione del Centro Storico non come ostacoli, ma come opportunità per rinnovare il tessuto urbano e sociale della nostra città, accogliendo con professionalità le richieste delle nuove generazioni di imprenditori e lavorando per una rinascita sociale ed economica. 


Qui Casa è un progetto nato il 26 marzo del 2006 dall’incontro tra due professionalità diverse ma perfettamente complementari: quella di Alessia Ciliberti, esperta e attenta conoscitrice del settore immobiliare, e quella di Daniele Matranga, venditore brillante, capace di trasformare ogni trattativa in una relazione di fiducia.

Via Soccorso 172, San Severo
agenziaquicasa.it
+39 0882 241012
info@agenziaquicasa.it


Alessia Ciliberti. Agente immobiliare dal 1998 e titolare di Qui Casa servizi immobiliari dal 2006.


Daniele Matranga lavora nel settore immobiliare da oltre vent’anni; è specializzato nel turistico garganico. Sul palco è attore di teatro, nella vita è agente immobiliare: due mestieri che hanno in comune una cosa sola, saper leggere le persone.


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