
Andiamo! presenta il primo, attesissimo libro di Salvatore Luca Tota.
Le “Lettere a Bibula” partono dalle quattro del mattino, dall’insonnia, dal dopo-Xanax, da un balcone da cui si vede la vicina ciotta che fuma.
Parlano di Sacha, che ha il culo ad albicocca e lo chiama solo per raccontargli le scopate con l’attore. Di Adhef, passeggiatrice algerina incontrata alla stazione alle tre di notte, che alla fine gli dice: “Tu bravo, ma no stare bene.”
Salvatore Luca Tota costruisce un mondo in cui la malinconia è comica e la commedia è malinconica, e le due cose non si distinguono mai del tutto.
Tra una lettera e l’altra scrive una poesia. Compone un gruppo musicale con Adhef alla voce, Otello ai bicchieri e la Scopa Elettrica. Si interroga sulla Borsa, sulla guerra in Libia, sulle scie chimiche, sulla teoria del Big Bang — che per lui è in realtà una scoreggia colossale di una mucca podolica.
Alla fine, quello che rimane è una cosa semplice: “Senza la gente non saremmo niente.”
Il sondaggio
Qualche mese fa abbiamo pubblicato tre racconti in anteprima, abbiamo chiesto la vostra opinione, avete risposto in tantissimi.
I risultati
Il racconto preferito è stato quello dell’accendino, scelto da due lettori su tre. A colpire i lettori, lo stile di scrittura (59%), seguito dall’io narrante (38%) e dal personaggio misterioso a cui le lettere sono indirizzate, Bibula (17%).
Alla domanda-chiave, “Se il libro uscisse domani, tu cosa faresti?”, il 43% ha risposto che lo comprerebbe subito. Quasi il 40% andrebbe a una presentazione.

La presentazione
L’abbiamo organizzata: domenica 17 maggio alle 19:30, Salvatore sarà al Biblion al Caffè in via San Severino 15 con Antonella Gagliardi e Leonardo Tancredi.
I commenti
Vi avevamo anche chiesto cosa avreste detto a Salvatore dopo aver letto i racconti. Ecco:
Sei caduto dalla culla quando eri piccolo?
Antonio
Mi piace la tua malinconica ironia.
Luigi
Sono curiosa di leggere il libro, mi piace come scrivi, mi piacciono anche i dipinti, tranne uno, sei spiritoso, sicuramente comprerò il libro.
Maria
Bravo!
Dionigi
Continua, per favore, vorrei altre storie.
Fiorella
Mi riporta ai ricordi più cari della mia terra!
Concetta
Continua, hai qualcosa da dire.
Ester
Perché non li hai usciti prima?
Caterina
Aspetto il prossimo.
Antonio
Bravo bravissimo
Ida
Sì, ho letto i racconti di Salvatore, narrati nella mia mente dalla sua voce! Ciò denota una particolarità stilistica che può essere solo sua! A Salvo dico di continuare a coltivare e a infonderci della sua arte, magari con una maggiore consapevolezza e con quella leggerezza che solo lui sa donarci!
Marianna
Quanto bevi prima di scrivere?
Maria
Sei sempre mitico!
Fiorinta
Senza parole
Savio
Tutta la mia stima a chi rende San Severo un posto migliore.
Stefania
Gli direi di continuare a scrivere perché le sue lettere mandano messaggi profondi con un linguaggio semplice.
Nicola
L’inedito
Lettera XII
Ehi Bi,
stanotte ti ho sognato: eri mia madre e io ti chiedevo se ricevevi le mie lettere.
Ma tu, anziché rispondermi, mi rimproveravi:
“Te la sei messa la canottiera? Ti sei cambiato la mutanda? Metti che hai un incidente e ti portano all’ospedale: cosa devono pensare?! Ti sei fatto il bidet? Portami i panni sporchi!”
Mi sono svegliato col telefonino che squillava: era mia madre.
“È arrivata una lettera per te…” mi dice.
“È una lettera di Bibula?” faccio io.
“No, è una multa per guida in stato di ebbrezza!”
Bibula,
domani esco con la bici.