Giovedì 16 ottobre

19:30
Biblion al Caffè
Via San Severino 15

Qualche settimana fa, basandoci sull’esempio di Matera, dove un gruppo di “ritornati” e nuovi arrivati ha creato una comunità informale che oggi conta centinaia di persone, abbiamo lanciato la proposta di far incontrare anche a San Severo quelli che dopo anni al Nord o all’estero hanno scelto di tornare a casa – e gli “arrivati” – chi ha scoperto che tra i campanili e le strade del centro storico si può costruire una vita diversa.

Bene, adesso ci siamo: giovedì 16 ottobre, dalle 19:30 alle 21:30, facciamo il primo passo, incontrandoci al Biblion al Caffè, in via San Severino 15


(A seguire un DJ set d’eccezione, con Matteo ‘Flipper’ Marchetti).

Come funziona

Non c’è una struttura rigida. Ci incontriamo per conoscerci (chi siamo, cosa facciamo, perché siamo qui), e ci raccontiamo cosa vorremmo costruire di nuovo in città.
Non serve preparare discorsi. Basta venire con la curiosità di conoscere chi ha fatto una scelta un po’ controcorrente.
Cosa portare: solo voi stessi (e magari un’amica o un amico nella stessa situazione).
Per chi vorrà mangiare o bere qualcosa, ci sarà un aperitivo preparato da Silvia, la proprietaria del Biblion.

E i “restati”?

Ovviamente non c’è nessuna contrapposizione con chi non è mai partito – anche perché tutto cambia di continuo, sia le persone che i luoghi: in realtà non si ritorna mai davvero da nessuna parte.

L’invito è esteso a tutti quelli che condividono la stessa voglia di costruire qualcosa di diverso. È solo una questione di attitudine.

Bonus d’eccezione

A seguire, dalle 21:30, dj set con Matteo ‘Flipper’ Marchetti, esattamente il tipo di persona che questo incontro vuole intercettare: ex direttore artistico del Leoncavallo di Milano negli anni ’90 e primi anni zero, di club e locali musicali come Arci Bitte e Tunnel Club. È stato promoter e booking agent per le agenzie X Hop 2000, IOD, MusicHeadz srl e Big Fish, press agent per POP, organizzatore di eventi, rapper, vj (Odeon TV) e attivista politico.
 

Oggi operatore sociale, educatore, agitatore culturale, Matteo è uno che ha scelto di portare al Sud (vive sul lago d’Orta, ma è spesso in Puglia) l’energia e le competenze accumulate in oltre trent’anni di controcultura milanese. Per chi vuole restare, sarà l’occasione perfetta per continuare a chiacchierare in modo più informale, con la musica giusta in sottofondo.


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