
Canio Mancuso (Melfi, 1971) è un poeta, scrittore e critico. Cresciuto a San Severo, vive a Omegna.
Nel 2004 ha fondato il mensile umoristico «Za!» e tra il 2005 e il 2006 è stato redattore del periodico «Sguardi».
Ha scritto o scrive per i periodici “Fermenti”, “Le reti di Dedalus” e “Christianitas”, e per i quotidiani “L’Attacco”, “Capitanata.it”, “Zeroventiquattro.it” e “La Gazzetta del Mezzogiorno”.
Ha pubblicato due raccolte di poesie e scritto numerosi articoli per riviste e quotidiani, mostrando un forte amore per la lingua italiana. Le sue poesie sono state incluse in varie antologie e riviste letterarie, sia italiane che internazionali, e ha anche curato un’antologia della poesia della Daunia.
È citato nel volume Letteratura del Novecento in Puglia (Progedit, Bari 2009 e 2010), a cura di Ettore Catalano.
Alcune sue poesie sono apparse su antologie e riviste, tra cui: “Fermenti”, “Gradiva”, “Poliscritture”, “Poetarum Silva”, sulla rivista spagnola “Ómnibus” e sulla francese “Lichen”.
Nel 2015, insieme a Raffaele Niro, cura l’antologia Sotto il più largo cielo del mondo. Trenta poeti dauni, numero speciale dei “Quaderni dell’Orsa” (Besa Editrice).
Nel marzo 2016, ancora con Besa, pubblica la raccolta di poesie Fiammiferi, tradotta in francese e in inglese. Nel 2018 pubblica la raccolta di poesie Il lato destro dell’armadio (Giuliano Ladolfi Editore).


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